Manin Politik
Chi voto? Ma questo è di destra o di sinistra?
di Marjorie (Marjo) Cigoli
Sono queste le domande che ho sentito più e più volte prima delle elezioni.
E, fidatevi, non sono affatto stupide. In un Italia trasformista, in un paese che vive di gaffes, raccomandazioni, bustarelle e circhi, come si può distinguere la destra dalla sinistra? E non stiamo parlando di distinguere Comunisti da Leghisti. “ Ma Pd e un Pdl cosa hanno di diverso? Sarebbe stato carino se,in campagna elettorale, al posto delle solite scaramucce, qualcuno si fosse degnato di spiegarlo. Che senso ha accusare l’altro per vincere? ” ; così mi ha detto Sara, primina del linguistico. Ilaria, ormai al penultimo anno del classico dice “secondo me la classe politica non è per niente affidabile,anche all’interno dei singoli partiti non ci sono mai accordi. si vede chiaramente che spesso non sanno nemmeno loro stessi cosa stanno facendo e/o dicendo. Al momento quello che sento mi scoraggia parecchio”. Secondo me in Italia abbiamo ormai solo figure che si distinguono per una cravatta, impacchettate in auto e vestiti lussuosi, con case che valgono mille volte me, se non di più. Voi affidereste davvero loro i vostri soldi, il vostro futuro? Io no. E notate bene che non sto parlando dell’attuale governo, ma di tutti i politici; di destra,sinistra e centro. Non riesco sinceramente a fidarmi. Queste elezioni sono state una farsa, a suon di mozzarelle addentate per scherzo,barzellette, parole grosse,aria grave e un occhio al portafogli. Noi, in televisione, abbiamo assistito a queste liti spettacolari,a questi scambi di frecciate. Per me, una volta spente le telecamere, compaiono tarallucci e vino e tutto finisce così, in compagnia dopo una bella bevuta.Con la nostra magistratura (ideale, non quella effettiva), il nostro sistema scolastico e le nostre leggi potremmo essere un paese rinomato all’estero per qualcosa al di là della mafia,no?Io credo nell’Italia,non essendovi nemmeno nata. Sono gli italiani che mi spaventano. Proprio Magdi Allam disse:”Io amo l’Italia, ma gli Italiani la amano?” Forse siamo i “compari” di sempre, patriottici solo ai mondiali e poi spietati avvoltoi per accaparrarci uno scudetto. Noi che speriamo delle raccomandazioni, che abbiamo dei vertici di potere che hanno quasi fatto la Costituzione; un paese di pochi giovani disoccupati,di precari. Che futuro abbiamo? E’ una domanda che, vi confesso, mi spaventa. “L’uomo è per natura un animale politico… tanto è vero che spesso l’uomo politico è una bestia” dice Alfredo Chiappori. Non voglio abbandonarmi a questi pessimismi, ho sempre amato le utopie. Se fossi un politico,questi sarebbero alcuni punti importanti del mio programma:
* Maggior attenzione al sociale,soprattutto nel settore scolastico e comunitario, per evitare la formazione di fenomeni di delinquenza legati a problematiche di disagio e disadattamento
* Dare una struttura solida al sistema scolastico, per una scuola che insegni e che insegni a vivere
* Riduzione dello stipendio dei parlamentari (non siamo più a Roma, quando si decidette di dare un contributo ai politici per evitare che subissero disagi per aver abbandonato il lavoro nei campi)
Non proseguo per annoiarvi troppo. Vi lascio, ultimo ma non meno importante, con una citazione davvero bella,che spero vi aiuti a riflettere.
La vera politica è come il vero amore. Si nasconde. (Jean Cocteau)




