Attenzione ai Mezzivoti!
Lo scorso 28 settembre si è tenuta, durante un collegio docenti, la votazione per decidere le sorti dei famigerati mezzi voti in questa scuola. Poverini, se ne sono dovuti andar via con la coda tra le gambe, disprezzati e ripudiati dalla maggior parte dei professori, che dopo averli sfruttati per tutta la loro carriera decidono ora di farne a meno. Non mancheranno loro quei cari, comodi mezzi voti con cui risolvere controversie, indecisioni, ingiustizie? E poveri alunni, si erano affezionati anche loro, a quei mezzi voti cui aggrappare le speranze di raggiungere un’agognata sufficienza, o un voto più decoroso in pagella.
Ma i mezzi voti si vendicheranno di questa presa di potere da parte dei loro fratelli maggiori, interi e autoritari. Sì, perché presto ci si renderà conto che è un po’ difficile appiccicare al lavoro, all’impegno di uno studente un giudizio ferreo ed inappellabile, proveniente da una scala decimale così ridotta. Cari miei, la sorella Francia ne ha un po’ di più di giudizi, addirittura venti. Allora perché ostinarci ad attenerci con testardaggine e la più ferrea rigidità al rigore dell’interezza dei nostri miseri 10 voti? È troppo poco. È l’uccisione delle sfumature, delle individuali differenze. È l’utopica speranza del nostro preside –non me ne voglia!- che crede che un professore, trovandosi davanti ad un numero con la virgola, automaticamente assegni un arrotondamento per eccesso. Ma, innanzitutto, non in tutte le materie ci possono essere criteri scientifici di giudizio, soprattutto in una scuola come la nostra. Cari professori, dovevate essere voi i primi a rendervi conto che fate torto a noi stessi studenti espellendo i mezzi voti, privandovi di una facoltà di giudizio che sia più aderente alle sfumature dell’individualità. Ed invece, contro ogni previsione, avete scelto così.
Ma già taluni vi trovate in imbarazzo –legittimo- nell’assegnare un voto intero ai vostri ragazzi. Dietro a tutto ciò vi è il fatto che i mezzi voti si sono trovati rei giuridicamente: essi avrebbero dato modo a genitori scontenti di ricorrere al famigerato TAR contro il nostro preside, nella speranza che la bocciatura del proprio figlio venisse revocata. Ma ora, condannati i mezzi voti ed impostisi gli interi, nessuna controversia sarà più possibile. Ma, cari genitori… talvolta è necessario accettare.
Potrei illuministicamente appellarmi all’umana ragione universale che, al di là di poco sensate leggi, rivaluti la possibilità di riabilitare i cari, vecchi mezzi voti; ma dal momento che qui la legge la vince, non c’è che da auspicare un mutamento dall’alto.
In medio stat virtus, si ricordi…
Marlene




