Hands on… Offlaga Disco Pax & Le luci della Centrale Elettrica.

Hands on… Offlaga Disco Pax & Le luci della Centrale Elettrica.

a cura di Elia

Noi italiani siamo troppo esterofili, principalmente per quanto riguarda la musica, ed ancora di più per quanto riguarda generi poco mainstream come l’indie. Musica indi(e)pendente, creata da veri musicisti, sempre originale, senza contratti con grandi etichette ma con un’enorme capacità espressiva. Il 2008 ha visto l’uscita di due album perfetti (Secondo la mia umile opinione :p), “Bachelite” degli Offlaga Disco Pax e “Canzoni da Spiaggia Deturpata” di Vasco Brondi, “Le Luci della Centrale Elettrica”.

Bachelite.

Chiamare il proprio album come “una resina fenolica termoindurente ottenuta per reazione tra formaldeide e fenolo”.  Un album le cui tematiche spaziano dal record del salto in alto stabilito da Vladimir Yaschshenko ai campionati europei di atletica leggera del 1978 a rapporti sessuali consumati grazie ad un Toblerone  dentro a condomini dell’Istituto Autonomo Case Popolari.  Ma c’è anche spazio per raccontare il furto di una Volkswagen Golf con un adesivo di Lula da Silva sul paraurti da un’autofficina, per condannare il “metodo di repressione altrimenti chiamato tutela” con il quale viene controllato il chirocefalo del Marchesoni, per dare una lettura all’elenco telefonico di Reggio Emilia e per raccontare gli esordi di Ligabue e Vinicio Capossela. Ci volevano gli Emiliani Offlaga Disco Pax per fare qualcosa di simile. Il loro secondo album “Bachelite”, uscito questo febbraio, è fatto da 51 minuti di elettronica e indie rock. Sul tappeto musicale tessuto da Enrico Fontanelli e Daniele Corretti vengono scanditi i discorsi del cantante (se così si può definire) Max Collini: infatti i testi degli Offlaga non sono cantati, ma declamati. Le parole di Collini raccontano di un “piccolo mondo antico fogazzaro”, sono fatte di aneddoti e riferimenti ai più svariati luoghi ed individui: dal piccolo paese di Cavriago a Vladivostok, da un’adolescente sulla via della prostituzione chiamata Barbara al neofascista Giusva Fioravanti. L’innovativa proposta degli Offlaga può essere apprezzata sia dagli alternative e indie rocker, sia dagli amanti dell’elettronica, sia da chi ascolta il post-punk di band come i The Smiths o gli ultimi CCCP Fedeli alla Linea. Peccato che quando sono venuti a suonare in Piazza Duomo (due giorni prima dei Baustelle, se non vado errato) non c’era poi così tanta gente a guardarli. Consigliato a tutti.
offlagadiscopax.splinder.com
www.myspace.com/odp130

Canzoni da spiaggia deturpata

“Le luci della centrale elettrica illuminano le periferie delle città. si vedono dalle tangenziali, dalle strade provinciali, dalle nostre finestre a contemplare il panorama delle case popolari tutte uguali. con la scritta COOP rossa che svetta e i camion dei netturbini che investono i nottambuli e passano a pulire quel poco di sporco e di disturbo che siamo riusciti a provocare.” Questo è Vasco Brondi, cantautore ferrarese scoperto da Giorgio Canali (CCCP, CSI, PGR). La sua voce è un rauco grido di condanna, una malinconica melodia, una descrizione del degrado Italiano urlata ad ogni concerto, “canzoni d’amore e di merda dalla provincia”. Il suo album di debutto “Canzoni da spiaggia deturpata” è uscito quest’anno e ha vinto la Targa Tenco 2008 come migliore opera prima ed è stato disco della settimana sul “Venerdì” di Repubblica. La musica è minimale, solo voce e una chitarra strimpellata a cui si aggiungono, a tratti, i cori e le distorsioni della chitarra di Canali. Il suo è un ritorno alla tradizione dei cantautori Italiani del passato rivisto con tematiche e sonorità moderne, con testi al vetriolo e un’energia di cui si sentiva da troppo a lungo la mancanza.
www.myspace.com/lelucidellacentraleelettrica
www.leluci.net

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