“Alice”, un racconto di Marjorie Cigoli
Alice
“Alice guarda i gatti ed i gatti girano nel Sole, mentre il sole fa l’amore con la Luna”
Alice si guarda allo specchio, mentre ascolta la sua canzone. Non è più così ingenua come Francesco la definiva, ha ormai lasciato il paese delle meraviglie, non rivedrà più il suo amico Bianconiglio.
Ora vive da sola, in un monolocale alla periferia di New York. Lontano dai fasti della Grande Mela, nella realtà più nera. La vita le ha regalato “malinconie brevissime e fuggitivo ridere”, l’ha fatta sognare e l’ha poi riportata a Terra. Alice fuma, e fuma molto; non perché ne abbia veramente bisogno, quanto piuttosto perché ci è abituata; non ricorda nemmeno più il motivo che la spinse ad iniziare. E’ laureata e disoccupata; anni di studio sprecati, a suo parere. Per consolarsi legge Baudelaire ed altri poeti maledetti, per trovare conforto rispetto chi, come lei, ha sofferto. Sapere che il suo non è il primo cuore spezzato la fa star meglio. Alice ha una vita sentimentale fredda e popolata; vuole sentirsi cercata, desiderata, in apparenza le basta così. La notte, avvolta dalla solitudine dei suoi sentimenti, piange come una bambina che si vede negata la gioia più bella. Ora Alice sa; sa che non sempre si viene premiati per i propri meriti; sa che una parola può ferire più di uno schiaffo, sà che è importante apparire, non essere. Compra tanti libri di filosofia, che trovia noiosi e incomprensibili. Ma è di moda far sfoggio di una libreria culturalmente impegnata.
“Ma io non ci sto più
e i pazzi siete voi”
Le piace questa strofa. A volte non riesce a capire la gente. Sembra che tutti non riescano a vedere la vera Alice. Vorrebbe che potessere entrarle dentro, leggerla l’anima; odia dover provare a spiegare idee che sono solo ombre nella sua mente. Ha una compagnia, qualche volta si ubriaca; eppure è sola in mezzo a miliardi di persone. Con i suoi pensieri, con le sue emozioni e con le sue paure.
In Alice c’è un po’ di me, un po’ di mondo e forse anche un po’ di voi.
Buon mondo a Tutti.
Marjo.




