Manin Times - Community!
Nasce da oggi la community del Manin Times.
Iscrivetevi numerosi e postate le vostre idee!
Vi aspettiamo e, ricordatevi, passate parola!
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È con questa domanda provocatoria che inizio questo articolo: esiste l’odio razziale in Italia? Io non so se si può definire tale, ma i fatti di queste ultime settimane sono tutti “impreziositi” d’episodi di violenza contro gli stranieri in particolare contro i rumeni (cittadini europei!!). Molti ben pensanti italiani hanno scagliato minacce, urla, insulti contro questo popolo che è visto da tutti come un branco d’assassini e di ladri!! Come possiamo nel 2007 scrivere articoli impregnati di un odio che istiga alla violenza razziale? Infatti, numerosi giornali di una determinata corrente politica hanno chiaramente espresso le loro posizioni in materia istigando un odio razziale nella nostra popolazione. Non c’è, infatti, un italiano che pensi ad accogliere queste persone ed a cercare un dialogo costruttivo con loro in modo da formare un società più libera e aperta. Tutti non usano una sola parola di rispetto nei confronti di questa popolazione che nel corso della storia non solo ha dovuto superare una dittatura, ma che ora deve superare l’odio che va nascendo all’interno della stessa unione europea!! Dobbiamo come studenti, ma anche come persone, rifiutare e contrastare queste posizioni di razzismo in nome di un’autentica democrazia per l’Italia. Infatti, è solo col dialogo che è possibile una qualsiasi forma di pace e di giustizia. Usciamo quindi dalla nostra routine per interessarci ai veri problemi del nostro paese perché in un futuro saremo chiamati a guidarlo!! Solo con la nostra vitalità possiamo insegnare qualcosa alla nostra gente!! Lo so, può sembrare un appello un po’ “romantico”, ma queste cose sono davvero importanti. Pensateci!!
Burghi
Lo scopo di queste poche righe è esprimere come vedo il “problema” di un circolo di truzzi a Cremona, di cui si era discusso nel numero precedente.Ormai, e dice espressamente PURTROPPO, i truzzi sono una presenza costante nei sabati sera cremonesi. Quando in giro per strada mi capita di vedere questi branchi di fighetti che sanno solo spendere cifre esorbitanti in discoteca per bevande che si possono trovare ovunque a costi dimezzati mi ritengo uno dei pochi fortunati che pensano sia un modo stupido per passare i sabati sera….perchè? Beh innanzitutto perché in discoteca SI E’ SOLI!! Infatti, vi sfido a parlare con chi vi sta accanto con quel rumore assurdo che vi rovina le orecchie e poi perché la “musica” che passano la potrei benissimo fare anch’io: prendo un armadio, lo metto per terra e lo prendo a calci….l’effetto è lo stesso. Io credo che la vera musica sia ancora una cosetta chiamata Rock n’ Roll e che purtroppo ci siano generi spazzatura che la mettano in secondo piano. E questo non solo a Cremona ma in tutta Italia. Per tutto l’anno, infatti, si organizzano manifestazioni di musiche alternative ma i pochi eventi di musica forte e duratura di un certo livello sono solo il Motorock e il Gods of Metal.Ragazzi dai, facciamoci sentire e torniamo a rispolverare quei brani che hanno segnato la vera storia della musica. Qualche consiglio? I cd: “Rocks”, Aerosmith,”Dark side of the moon”, Pink Floyd, “Led Zeppelin IV” e ovviamente “Appetite for destruction”, Guns N’Roses. Senza tralasciare gruppi storici come QUEEN, KISS, DEEP PURPLE e infiniti altri. Un saluto al popolo del Manin.
Simo
Assemblea al Cittanova.
La voglia di esserci è uguale al desiderio di essere interrogati in chimica.
Più del 50% degli studenti ( dei pochi venuti per la prima ora) è riuscito ad evadere, fregandosene altamente di un diritto conquistato anni fa per mezzo di grandi lotte studentesche.
Dopo essersi accomodati nelle scomode poltroncine, inizia il fastidioso brusio temuto da ogni buon moderatore. Le liste erano 5, quasi numero record:
I punti fondamentali sono sempre quelli, da anni ormai. Carta igienica (morbida, mi raccomando!!!)
autogestione, assemblee, feste d’istituto, felpe,magliette e musica….Davvero gli specchi nei bagni e la carta igienica morbida avrebbero migliorato il Manin? Non lo scopriremo mai.
Solito lancio di merendine e cioccolatini, qualche camice bianco…un po’ di scena,come sempre.
Sotto il palco a partecipare ci sono sempre i soliti noti, Mariotti riesce sempre a migliorare la situazione (grazie Marco!!), siete sempre più disinteressati. C’è una cosa che non capisco: da dove viene quella voglia isterica di scannarsi? So che il termine non è molto fine, ma rende l’idea. Sul piano morale è stata una brutta assemblea. C’è un proverbio che dice: chi vusa puse’ la vaca l’è sua (chi grida di più, la vacca è sua).
Non avete ancora capito che avere ragione non equivale a saper gridare più forte degli altri? Altra cosa: penso sappiate tutti (dovete averlo capito) che la lista Uovo era formata da membri di Cl (Comunione Liberazione, movimento religioso nato negli anni ’60)…e allora? Vi sembra dignitoso e corretto attaccare una persona solo per le sue… come dire… convinzioni religiose?Eravamo lì a parlare di “politica scolastica”, non di religione. Sono stati feriti i sentimenti di molte persone. Io personalmente non sono di Cl, ma credo che per fondare una società ci voglia come prima cosa il RISPETTO.
E sarò felice se il Manin avrà un coro, una nota di merito in più fra tante mura piene di crepe. Questione chiusa, chiedo scusa a chi si è sentito ferito, e buonanotte! Noterete che non ho nominato mezzi voti e fumo.. per quelli dubito si possa davvero fare qualcosa. Allora ragazzuoli (mia nonna docet) ci svegliamo un po’? In istituto sembravate un gregge di zombies, girovaganti senza meta…la security era INESISTENTE, zero interesse. Al Cittanova ho visto persone addormentate, che messaggiavano, che studiavano e che ascoltavano l’I-pod. Cosa dobbiamo fare per non dare gli straordinari a tutti i medici di Cremona e per avere gente sveglia e con voglia di mettersi in gioco? Io dico: per una volta che potete far scuola VOI, per una volta che potete decidere qualcosa, per una volta che il Manin vi chiede di provare a cambiare le cose…perché al posto di dormire non accettate la sfida?
Marjo
FENOMENOLOGIA MUSICALE
Indiemusic. Indiepop, indietronica, indie-rock. Indi(e)pendente. Indie in tutte le salse, indie quando ascolti musica, quando ti vesti, quando mangi, quando vai ad un concerto, quando fai il figo perché sei alternativo. Indie-moda.Un attimo… indie-moda? Paradossale… com’è che qualcosa di indi(e)pendente diventa una moda? Nescio… o forse sì. Perché l’indie non è indi(e)pendente, o meglio, lo era, finché non se ne sono appropriati Mtv, NME, portali internet e riviste cartacee, recensori e scribacchini alla ricerca di una nuova tendenza da portare alla ribalta.E quella che era una realtà (musicale
soltanto) DAVVERO autonoma, DAVVERO underground e “alternativa”, se l’è ingoiata il mainstream, snaturandola, strumentalizzandola, impacchettandola con un bel fiocco brillantinato e vendendola a tanti teen-agers ed oltre. Il pacchetto naturalmente comprende anche maglie a righine, all star, capelli un po’ emo o ribelli o retrò o casual. Revival in quantità; originalità persa per strada da un bel po’ di tempo.Per intenderci: l’indie negli anni ’90 esisteva davvero, nel suo significato più naturale e genuino. Un fiorire di produzioni indipendenti che sono state stimolo fondamentale per tante sfumature di generi musicali poco conosciuti: che so, la diffusione del post e del math-rock. Anche in Italia abbiamo avuto (e abbiamo) i nostri valenti e ottimi gruppi come Three Second Kiss, Uzeda, Giardini di Mirò… Ma, assolutamente, parlare di indie non equivaleva a parlare di un preciso genere musicale.Ora, se facciamo attenzione, l’indie lo è diventato: orecchiabile quanto basta, un pizzico di cara vecchia trasgressione moderata, una spolverata di elettronica, quel rock un po’ trendy, un po’ brit, sonorità ormai ben consolidate che lasciano dunque così tanto spazio all’aspetto esteriore. E chi scrive recensioni fa il suo lavoro nel rafforzare tutto ciò, elogiando un disco se suona come quelli di una ristretta, idolatrata cerchia ormai mainstream, privilegiando insomma l’emulazione all’originalità.Quel che è più allucinante è vedere come ciò che era, per sua natura, l’antitesi di quella che si può definire “scena”, oggi lo è a tutti gli effetti. E ce la vogliono strappare, snaturare sempre più, ledere nella sua più bella genuinità. In Italia esiste il MEI, ovverosia “Meeting Etichette Indipendenti”, che si tiene ogni anno, verso novembre, a
Faenza. Sotto i tendoni del MEI è un’emozione continua tra mille stand di gruppi emergenti, etichette indipendenti, associazioni, portali… la testimonianza di come un mondo indiependente vivo e variegato, al di sotto del mainstream, esista ancora. Poi, però, è triste e sconcertante vedere come ci siano dati in pasto gruppi venduti come “al 100% indie” che però in realtà sono prodotti da delle major.Insomma, “indie” da dato di fatto, da esperienza innegabile, è divenuto tendenza, genere, modo d’essere, di identificarsi. Forse questo non è altro che il normale scorrere delle cose, il loro naturale divenire ed evolversi in questo modo. Forse anche le realtà più underground e marginali di adesso verranno naturalmente alla luce o violentemente catturate, nel momento in cui il ciclo di quello che chiamo “mainstream alternativo” stuferà il pubblico e, allora, coloro che dall’altro ci sorvegliano ed accontentano provvederanno a rinfrescare le acque stantie.Indie lo sei veramente se ti butti tu stesso nelle acque, e nuoti controcorrente, su su verso la sorgente, dove ti puoi beatamente abbeverare quanto vuoi senza temere di essere contaminato da un morbo inquinato…
Marlene
Per la maggior parte buoni propositi, degni di essere ascoltati e supportati. Tra i tanti: lotta per la riabilitazione dei mezzi voti, un’opzione di volontariato agevolato dalla scuola, compravendita di libri usati, i soliti specchi nei bagni, rinnovamento delle macchinette, assemblee meglio organizzate, ristrutturazione di parti dell’edificio scolastico, permesso di fumare per i maggiorenni. Il dibattito ( o meglio, “Carosello”;Mariotti docet) è stato, come ci si sarebbe aspettato, una lotta all’ultimo sangue ( sorvoliamo sull’assurdo scontro basato sulla proposta di coro scolastico da parte della lista “che si sbatte per noi”, ci mancava solo la De Filippi ed avevamo “Uomini e Donne”). Più o meno tutte le liste ne sono uscite vincitrici e sconfitte, non c’è stata una proposta senza punti non scalfibili ed altri più attaccabili. Unica pecca è stata una certa ripetitività degli obbiettivi dei candidati,ma d’altronde non si può certo pretendere liste dalle opinioni diametralmente diverse. Personalmente, sono stato colpito da una particolare questione: qualche compagno linguista si è forse reso conto di quanti nostri rappresentanti c’erano sul palco? Non ritengo giusto che ci sia una tale maggioranza di candidati del classico, per quanto siano valide le loro posizioni ed idee…Ragazzi, come si diceva nell’ultimo numero del Manincomio, facciamoci sentire!! Proponiamo liste nostre in futuro, o ancora meglio, cerchiamo di creare più liste bipartisan per l’anno prossimo!
Elia
“Fra teatrini, cioccolatini, dibattiti pubblici e sedicenti guest stars - che avranno sicuramente infuocato gli animi delle stanti - si è svolta l’assemblea di istituto mirata alla presentazione delle tradizionali liste. Ma tirando le somme, a cosa abbiamo assistito?Un sacco di proposte interessanti, come le attività ricreative alternative, il supporto didattico pomeridiano… la carta igienica!Ma dopo tante cerimonie, molteplici richiami all’ordine e un ostentato clima di serietà ( o presunta tale ) come siamo finiti ad assistere all’ennesima scena da trash reality show? Alla minima provocazione, scatta l’isterismo collettivo!
Si riaccende l’interesse dell’ annoiato, lo spirito goliardico dilaga fra gli studenti. Liste che si attaccano ferocemente fra loro sminuendo le varie idee e proposte precedentemente illustrate, i toni si scaldano e volano temini coloriti: è il caos!Ma perché, dico io, mangiarsi la coda da soli?
Perché cercare la polemica aggrappandosi persino ai DETTAGLI delle varie proposte? Cosa stiamo dimostrando?Possibile che sia ancora necessario un mezzo per mediare i rapporti fra noi ragazzi? Alla faccia della “Peer Education”… un circolo vizioso!” Maykol R.
Difendila. Con l’impegno, l’intelligenza, la forza, la voglia. Se serve, con le urla. Non è vero che urlare non serve. Ci sono cose che non riesci a dire con tono pacato e senza sentirti coinvolto in prima persona, e puoi urlarle. Puoi gridarle. Quello che ti sarei grata non facessi, è urlare per il gusto di farlo. Un Cittanova che rimbomba di voci stridule senza alcun motivo, che attacca le persone e non le idee, non è un assemblea. E’ gente che urla. Per tanto così, andavo al mercato. Era pure mercoledì. Cami
L’emittente televisiva MTV nasce l’1 agosto 1981 alle 12:01 con le parole di John Lack: “Ladies and gentlemen, rock and roll…”. I primi video ad essere lanciati sono Video Killed the Radio Star dei Buggles e You Better Run di Pat Benatar.
Anche se inizialmente era dedicato solo ai videoclip musicali, specialmente alla musica rock, in seguito la cultura pop influenza MTV, che introduce molti show originali.
Vengono mandati in onda diversi cartoni animati, molti dei quali non censurati, reality shows, alcuni riguardanti perfino persone famose, anche se la musica continua ad avere un ruolo centrale nel palinsesto della rete.
Molti vip devono il proprio successo a MTV, tra questi Van Halen, The Police, The Cars, Eurythmics, RATT, Culture Club, Def Leppard, Duran Duran, Bon Jovi, Weird Al Yankovic, i Kiss e Madonna.
MTV è un fenomeno in continua crescita: istituisce i premi MTV Music Awards e successivamente anche gli MTV Movie Awards, inoltre si allarga sul satellitare e sulla TV via cavo, “emigra” anche in altri paesi e, ovviamente, su internet.
Nella rete, però, non mancano mai appelli per il sociale: gli ultimi riguardano la pena di morte e il cambiamento del clima.
In Italia MTV approda il primo settembre 1997 sulle frequenze di Rete A, oltre che nel pacchetto satellitare D+. Nonostante il canale sia italiano, i programmi sono per la maggior parte europei e in lingua inglese; è con l’aumentare dei Vj, i conduttori, nazionali che nascono sempre più programmi nella nostra lingua.
Il canale vero e proprio, che noi ora vediamo, è il frutto della MTV Regeneration del 2001, quando Telecom Italia Media acquista le frequenze di due canali TMC, che diventa La7, e TMC2, che si trasforma in MTV.
Tutt’oggi il canale viene criticato per la musica “commerciale” che trasmette, mentre sono sporadici i video Punk, Hard Rock e Heavy Metal. Inoltre non viene più ritenuto un punto di riferimento della musica nuova come agli inizi, ma solamente un network televisivo.
Personalmente credo che effettivamente sia molta la musica “commerciale” trasmessa, ma lo ritengo comunque un bel canale in quanto è uno dei pochi, se non l’unico, ad essere specializzato per i giovani.
=Tirlo=

Cremona Punk Rock Festival 2007 –XVI giornata del volontariato
Cremona. Piazza Stradivari. 22 settembre 2007.
I ciottoli dell’antica provincia romana sono stati scossi già dalla primissima serata dal rock duro delle chitarre elettriche di 5 grandi band dell’underground cremonese.
Perfino da Viale Po si poteva scorgere la moltitudine di gente che si radunava curiosa intorno al palco, oltre al fumo che si levava e impediva ai soliti piccioni nordici di volare sopra noi poveri passanti. Alle 20 hanno aperto la serata i Fun in the Sun, gruppo emo di Gando (voce e chitarra), Anse (chitarra), Miki (basso e voce), Axel (batteria); testi in inglese e una spolverata di pop punk e power pop. Ma sarà stata l’ora a non aver favorito la band: attorno al palco si avvicina poca gente, purtroppo si sa: Cremona alle 8 del sabato sera non è ancora del tutto sveglia. A dare questa sveglia traumatica ai cremonesi sono state le irriverenti Lunachicks, Les Gibaud che con il loro rock incazzato, quasi rosa e pazzo, hanno fatto sì che i giovani -e non (Prof. Giazzi l’abbiamo beccata ad ascoltarle!!!)- si buttassero giù dalle loro case e scendessero in piazza a sentire il rock duro di Veil (chitarra e voce), Kia (basso e cori) & Deni (batteria e voce). Alle 9 l’apice è stato raggiunto dai Jojo in the Stars, band punk-rock nata nella primavera del 2005 e formata da Ale (batteria), CJ (basso), Zet (voce e chitarra), Paul (chitarra).Questo grande gruppo ha fatto saltare in un marasma di gente i veri punkboys cremonesi. Il loro
sound si ispira ai gruppi più punk della storia: Ramones, Weezer e Queers.
Ci hanno stupito invece le abilità di Bone (voce, chitarra e tastiera), Mat (basso e seconda voce), Nico (batteria e seconda voce): i Blunitro, già all’attivo dal ’99 ma ora con un assetto nuovo della band. Il trio che, alla ricerca di una nuova forma di rock-punk elettronico, tra cover (di System of a Down) e canzoni proprie, ha davvero lasciato a bocca aperta la folla, fattasi più numerosa; d’altronde erano ormai le 10 e tutta Cremosa era in centro per il solito bicchierino alcolico nei locali. Hanno chiuso la serata i veri guests, i The Fire, fusione di due pietre miliari (Shandon e Madbones ) dello ska-punk italiano che, oltre ad aver conquistato Cremona sabato sera, hanno anche girato l’Italia e l’Europa rievocando gli anni ’80 con canzoni proprie. Questa magia è stata possibile grazie a Alecs (batteria), Andre (chitarra e voce), Lou (chitarra), Olly (voce e chitarra) e Pelo (basso). È stata davvero una fortuna per Cremona aver presentato al popolo del sabato sera questa vetrina di giovani bands che hanno molto più da dire dei soliti finti punkettoni e finte boyband.Come abbiamo potuto constatare c’è molto talento anche qui in Italia senza aver bisogno di andare poi così lontano: cosa ci offre l’oltreoceano? Le solite band a tavolino!! Va bene, non generalizziamo, ma anche qui possiamo avere i nostri miti e dobbiamo imparare a vantarcene!!!
Mi raccomando maninensi: W il Rock ‘n’ Roll!
KiaZZa