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Editoriale - Novembre 2008

Cari maninensi, un nuovo anno è iniziato e sono cambiate molte cose: la divisione in trimestre e pentamestre, le gite non sono più annuncio di primavera e fine anno scolastico, è tornato a dar peso sulle nostre medie il voto di condotta. A sollevarci il morale però è cambiato anche il nostro giornalino! Eh sì perché volenti o nolenti la nostra ex redattrice Marjorie è andata “in pensione” e si dedica alla maturità, quindi la nuova capo redattrice sono io! Ovvero Chiara F. Rizzuti -II C classico- ma oltre a me potrete contare su Giulio Azzoni -II C classico- per quanto riguarda i disegni e Maykol Robuschi (ovvero Zaru) -III B linguistico-.
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Manin Politik

Chi voto? Ma questo è di destra o di sinistra?

di Marjorie (Marjo) Cigoli

Sono queste le domande che ho sentito più e più volte prima delle elezioni.
E, fidatevi, non sono affatto stupide. In un Italia trasformista, in un paese che vive di gaffes, raccomandazioni, bustarelle e circhi, come si può distinguere la destra dalla sinistra? E non stiamo parlando di distinguere Comunisti da Leghisti. “ Ma Pd e un Pdl cosa hanno di diverso? Sarebbe stato carino se,in campagna elettorale, al posto delle solite scaramucce, qualcuno si fosse degnato di spiegarlo. Che senso ha accusare l’altro per vincere? ” ; così mi ha detto Sara, primina del linguistico. Ilaria, ormai al penultimo anno del classico dice “secondo me la classe politica non è per niente affidabile,anche all’interno dei singoli partiti non ci sono mai accordi. si vede chiaramente che spesso non sanno nemmeno loro stessi cosa stanno facendo e/o dicendo. Al momento quello che sento mi scoraggia parecchio”. Secondo me in Italia abbiamo ormai solo figure che si distinguono per una cravatta, impacchettate in auto e vestiti lussuosi, con case che valgono mille volte me, se non di più. Voi affidereste davvero loro i vostri soldi, il vostro futuro? Io no. E notate bene che non sto parlando dell’attuale governo, ma di tutti i politici; di destra,sinistra e centro. Non riesco sinceramente a fidarmi. Queste elezioni sono state una farsa, a suon di mozzarelle addentate per scherzo,barzellette, parole grosse,aria grave e un occhio al portafogli. Noi, in televisione, abbiamo assistito a queste liti spettacolari,a questi scambi di frecciate. Per me, una volta spente le telecamere, compaiono tarallucci e vino e tutto finisce così, in compagnia dopo una bella bevuta.Con la nostra magistratura (ideale, non quella effettiva), il nostro sistema scolastico e le nostre leggi potremmo essere un paese rinomato all’estero per qualcosa al di là della mafia,no?Io credo nell’Italia,non essendovi nemmeno nata. Sono gli italiani che mi spaventano. Proprio Magdi Allam disse:”Io amo l’Italia, ma gli Italiani la amano?” Forse siamo i “compari” di sempre, patriottici solo ai mondiali e poi spietati avvoltoi per accaparrarci uno scudetto. Noi che speriamo delle raccomandazioni, che abbiamo dei vertici di potere che hanno quasi fatto la Costituzione; un paese di pochi giovani disoccupati,di precari. Che futuro abbiamo? E’ una domanda che, vi confesso, mi spaventa. “L’uomo è per natura un animale politico… tanto è vero che spesso l’uomo politico è una bestia” dice Alfredo Chiappori. Non voglio abbandonarmi a questi pessimismi, ho sempre amato le utopie. Se fossi un politico,questi sarebbero alcuni punti importanti del mio programma:
* Maggior attenzione al sociale,soprattutto nel settore scolastico e comunitario, per evitare la formazione di fenomeni di delinquenza legati a problematiche di disagio e disadattamento
* Dare una struttura solida al sistema scolastico, per una scuola che insegni e che insegni a vivere
* Riduzione dello stipendio dei parlamentari (non siamo più a Roma, quando si decidette di dare un contributo ai politici per evitare che subissero disagi per aver abbandonato il lavoro nei campi)

Non proseguo per annoiarvi troppo. Vi lascio, ultimo ma non meno importante, con una citazione davvero bella,che spero vi aiuti a riflettere.

La vera politica è come il vero amore. Si nasconde. (Jean Cocteau)


Ebbene sì, abbiamo ucciso il Manincomio!

Dopo meditazioni varie e corsi di yoga per concentrarci meglio,abbiamo dato questo nome al nuovo ma sempre vecchio giornalino. E’ un modo per sottolineare questa fase della nostra vita, la nostra fase Manin. Le persone qui ci giudicano, ci pesano, ci vedono tutti i giorni; qui nascono amori e amicizie. Abbiamo deciso di dedicare a voi questo titolo, all’era Manin di tutti noi. Non contenti, abbiamo creato il NOSTRO sito internet, con relativo forum. Potrete così contattarci,discutere con noi e conoscerci meglio: http://manintimes.altervista.org/

La Redazione

Manin Life

Assemblea al Cittanova.

La voglia di esserci è uguale al desiderio di essere interrogati in chimica.

Più del 50% degli studenti ( dei pochi venuti per la prima ora) è riuscito ad evadere, fregandosene altamente di un diritto conquistato anni fa per mezzo di grandi lotte studentesche.

Dopo essersi accomodati nelle scomode poltroncine, inizia il fastidioso brusio temuto da ogni buon moderatore. Le liste erano 5, quasi numero record:

  1. TIMES ARE CHANGIN Lava,Ardigò,Mangani,Racchetti
  2. ANALISTA Rizzi,Ferragni,Gatti
  3. LISTA UOVO Maffini, Davò, Lombardi, Lattanzi
  4. IMPERIALISTA Bodini, Bordi, Mondini, Copercini
  5. D’ISTRUZIONE Cavalcabò,Muchetti,Canuti

I punti fondamentali sono sempre quelli, da anni ormai. Carta igienica (morbida, mi raccomando!!!)

autogestione, assemblee, feste d’istituto, felpe,magliette e musica….Davvero gli specchi nei bagni e la carta igienica morbida avrebbero migliorato il Manin? Non lo scopriremo mai.

Solito lancio di merendine e cioccolatini, qualche camice bianco…un po’ di scena,come sempre.

Sotto il palco a partecipare ci sono sempre i soliti noti, Mariotti riesce sempre a migliorare la situazione (grazie Marco!!), siete sempre più disinteressati. C’è una cosa che non capisco: da dove viene quella voglia isterica di scannarsi? So che il termine non è molto fine, ma rende l’idea. Sul piano morale è stata una brutta assemblea. C’è un proverbio che dice: chi vusa puse’ la vaca l’è sua (chi grida di più, la vacca è sua).
Non avete ancora capito che avere ragione non equivale a saper gridare più forte degli altri? Altra cosa: penso sappiate tutti (dovete averlo capito) che la lista Uovo era formata da membri di Cl (Comunione Liberazione, movimento religioso nato negli anni ’60)…e allora? Vi sembra dignitoso e corretto attaccare una persona solo per le sue… come dire… convinzioni religiose?Eravamo lì a parlare di “politica scolastica”, non di religione. Sono stati feriti i sentimenti di molte persone. Io personalmente non sono di Cl, ma credo che per fondare una società ci voglia come prima cosa il RISPETTO.
E sarò felice se il Manin avrà un coro, una nota di merito in più fra tante mura piene di crepe. Questione chiusa, chiedo scusa a chi si è sentito ferito, e buonanotte! Noterete che non ho nominato mezzi voti e fumo.. per quelli dubito si possa davvero fare qualcosa. Allora ragazzuoli (mia nonna docet) ci svegliamo un po’? In istituto sembravate un gregge di zombies, girovaganti senza meta…la security era INESISTENTE, zero interesse. Al Cittanova ho visto persone addormentate, che messaggiavano, che studiavano e che ascoltavano l’I-pod. Cosa dobbiamo fare per non dare gli straordinari a tutti i medici di Cremona e per avere gente sveglia e con voglia di mettersi in gioco? Io dico: per una volta che potete far scuola VOI, per una volta che potete decidere qualcosa, per una volta che il Manin vi chiede di provare a cambiare le cose…perché al posto di dormire non accettate la sfida?

Marjo

Ben ritrovati, cari Maninensi!!

Anche quest’anno siamo qui per tenervi compagnia, nonostante le varie modifiche che abbiamo subito. I nostri tre caporedattori (Alberto Bardi, Carla “Marlene” Verdi e Stefano “Zampa” Zangrossi) ci hanno infatti abbandonato, proponendosi solo come supervisori o autori di articoli; abbiamo inoltre molti nuovi acquisti, o almeno questa è stata l’impressione della prima riunione. Lo scorso anno ci sono state purtroppo molte difficoltà organizzative, che speriamo non si ripetano. Ci sono dispiaciute inoltre le numerose critiche nei nostri confronti; abbiamo sempre dato molto, facendo il possibile per un giornalino che tanto ci sta a cuore… forse il nostro meglio non vi è bastato, forse volevate qualcosa di diverso. Cercheremo di perfezionarci ulteriormente, è una promessa che posso farvi, e il primo assaggio è questo nuovo numero. Denotiamo tuttavia una scarsa partecipazione da parte della comunità Maninense… speriamo quindi in una maggiore affluenza.

Nella speranza di un futuro migliore per l’informazione studentesca

Cigoli Marjorie, II C classico

& la redazione

 

 

manincomio@yahoo.it

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