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Editoriale - Novembre 2008

Cari maninensi, un nuovo anno è iniziato e sono cambiate molte cose: la divisione in trimestre e pentamestre, le gite non sono più annuncio di primavera e fine anno scolastico, è tornato a dar peso sulle nostre medie il voto di condotta. A sollevarci il morale però è cambiato anche il nostro giornalino! Eh sì perché volenti o nolenti la nostra ex redattrice Marjorie è andata “in pensione” e si dedica alla maturità, quindi la nuova capo redattrice sono io! Ovvero Chiara F. Rizzuti -II C classico- ma oltre a me potrete contare su Giulio Azzoni -II C classico- per quanto riguarda i disegni e Maykol Robuschi (ovvero Zaru) -III B linguistico-.
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Dear MaryStar

“Dear Mary Star”

a cura di LBB


I soldi scarseggiano… li bramiamo più di ogni altra cosa al mondo… ma è lecito, per questo, fare il “sacco “ della scuola?
Dear Mary Star…
cosa stai facendo alla nostra scuola? Proviamo a semplificare la lunga legge 133:

2.600 scuole “fuorilegge”, di cui ne verranno completamente chiuse
7-800 almeno (con i rispettivi dirigenti scolastici)

Scuola elementare: niente più tempo pieno (la riforma non lo prevede ma le scuole parlano già di un doposcuola a pagamento), maestro unico, aumento degli alunni per classe e inserimento dei famigerati voti;
eliminati 30.000 posti in 3 anni di cui 11.200 di specialistica per la lingua inglese (non si dovrebbe incentivare?!) con la creazione di classi separate per gli immigrati (aiuto o discriminazione?)

Scuola media: si innalzerà il numero minimo di alunni per classe, verrà inserita la valutazione in voti, più un consistente taglio di personale:
31.000 posti di lavoro in meno.

Scuola media superiore: tutti i licei avranno un massimo di 30 ore settimanali (32 per gli artistici e gli istituti tecnici), accorpamento di indirizzi analoghi, riduzione degli indirizzi, aumento degli alunni per classe (sempre più a 30 alunni),
26.000 posti di lavoro tagliati
44.500 tagli tra tutte le persone che lavorano all’interno della scuola (Dsga, assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici)

Con un totale di… 132.300€ tagli di organico, e una stima di 8 miliardi di euro di tagli in tre anni (quasi una manovra finanziaria!)

E non è finita. Ci sono anche le tanto infuriate università!
Il progetto della nostra Stella è di trasformare le Università in fondazioni di diritto privato: per finanziarsi e sfruttare al massimo la loro “autonomia” (?!) le Università apriranno l’accesso negli organi direttivi degli Atenei a soggetti privati (singoli finanziatori o aziende).
Se la vita ci insegna che nessuno dà niente per niente… è così strano pensare che verrà alienato ciò che dovrebbe appartenere a tutti?
Permettetemi dunque di ipotizzare le conseguenze: un adeguamento dei programmi agli interessi delle aziende, un maggiore controllo della ricerca (saranno finanziati solo i programmi che rientrano in determinati criteri), sino alla (s)vendita “materiale” del patrimonio immobiliare per reperire fondi. L’impoverimento delle università provocherà quindi l’impossibilità d’accesso alla ricerca ed alla didattica dei più giovani, che saranno bloccati nel loro sviluppo professionale, con una grave perdita del paese stesso (senza ricerca come può esserci progresso?). Ora come ora all’Università italiana mancano almeno 30.000 ricercatori per rientrare nella media degli altri paesi (OCSE), e cosa dire sul fatto che l’Università si regge sul lavoro di circa 60.000 precari, di fatto la metà di tutti addetti alla didattica e alla ricerca? Che fine farebbero tutte queste persone?
Abbiamo il minor numero di dottori di ricerca e di ricercatori per abitante d’Europa (e la cosa fa pensare visto che i governi dell’UE si sono impegnati a destinare alla ricerca almeno il 3% del PIL, mentre il nostro paese ne spende oggi l’1%). Che ne dite poi se vi rivelo che il nostro paese è all’ 8° posto al mondo per spese militari (25mld di euro, oltre il 2% del PIL, in incremento continuo), senza parlare dell’evasione fiscale e dei 3mld di euro impegnati per finanziare i privilegi di una delle classi politiche più ricche e corrotte d’Europa!?
Perché prendere i soldi dalla scuola pubblica, istituzione che forma la base della società…

“Quel che la scuola fa ma tu eri troppo impegnato a guardare il bello/la bella del banco di fronte per notarlo!”

Dossier: “Quel che la scuola fa ma tu eri troppo impegnato a guardare il bello/la bella del banco di fronte per notarlo!”

a cura di “Lele”

 

Ci sono tante attività che la nostra scuola propone senza che noi lo sappiamo, cose che io sono riuscita a scoprire solo in quinta, oppure ne siamo a conoscenza, ma ignoriamo a chi siano rivolte. Questo è il momento di mettervi al corrente di tutto ciò che volevate e non volevate sapere dell’ Istituto. Questo è il momento di leggere (si, voi lo leggerete!) ciò che la sottoscritta ha scritto.

Perché io non mi sono letta il POF per nulla!

Ringraziamenti speciali vanno al Prof. Vercesi che ogni anno si dedica alla stesura di questo documento.

 

 

 

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Manin Politik

Chi voto? Ma questo è di destra o di sinistra?

di Marjorie (Marjo) Cigoli

Sono queste le domande che ho sentito più e più volte prima delle elezioni.
E, fidatevi, non sono affatto stupide. In un Italia trasformista, in un paese che vive di gaffes, raccomandazioni, bustarelle e circhi, come si può distinguere la destra dalla sinistra? E non stiamo parlando di distinguere Comunisti da Leghisti. “ Ma Pd e un Pdl cosa hanno di diverso? Sarebbe stato carino se,in campagna elettorale, al posto delle solite scaramucce, qualcuno si fosse degnato di spiegarlo. Che senso ha accusare l’altro per vincere? ” ; così mi ha detto Sara, primina del linguistico. Ilaria, ormai al penultimo anno del classico dice “secondo me la classe politica non è per niente affidabile,anche all’interno dei singoli partiti non ci sono mai accordi. si vede chiaramente che spesso non sanno nemmeno loro stessi cosa stanno facendo e/o dicendo. Al momento quello che sento mi scoraggia parecchio”. Secondo me in Italia abbiamo ormai solo figure che si distinguono per una cravatta, impacchettate in auto e vestiti lussuosi, con case che valgono mille volte me, se non di più. Voi affidereste davvero loro i vostri soldi, il vostro futuro? Io no. E notate bene che non sto parlando dell’attuale governo, ma di tutti i politici; di destra,sinistra e centro. Non riesco sinceramente a fidarmi. Queste elezioni sono state una farsa, a suon di mozzarelle addentate per scherzo,barzellette, parole grosse,aria grave e un occhio al portafogli. Noi, in televisione, abbiamo assistito a queste liti spettacolari,a questi scambi di frecciate. Per me, una volta spente le telecamere, compaiono tarallucci e vino e tutto finisce così, in compagnia dopo una bella bevuta.Con la nostra magistratura (ideale, non quella effettiva), il nostro sistema scolastico e le nostre leggi potremmo essere un paese rinomato all’estero per qualcosa al di là della mafia,no?Io credo nell’Italia,non essendovi nemmeno nata. Sono gli italiani che mi spaventano. Proprio Magdi Allam disse:”Io amo l’Italia, ma gli Italiani la amano?” Forse siamo i “compari” di sempre, patriottici solo ai mondiali e poi spietati avvoltoi per accaparrarci uno scudetto. Noi che speriamo delle raccomandazioni, che abbiamo dei vertici di potere che hanno quasi fatto la Costituzione; un paese di pochi giovani disoccupati,di precari. Che futuro abbiamo? E’ una domanda che, vi confesso, mi spaventa. “L’uomo è per natura un animale politico… tanto è vero che spesso l’uomo politico è una bestia” dice Alfredo Chiappori. Non voglio abbandonarmi a questi pessimismi, ho sempre amato le utopie. Se fossi un politico,questi sarebbero alcuni punti importanti del mio programma:
* Maggior attenzione al sociale,soprattutto nel settore scolastico e comunitario, per evitare la formazione di fenomeni di delinquenza legati a problematiche di disagio e disadattamento
* Dare una struttura solida al sistema scolastico, per una scuola che insegni e che insegni a vivere
* Riduzione dello stipendio dei parlamentari (non siamo più a Roma, quando si decidette di dare un contributo ai politici per evitare che subissero disagi per aver abbandonato il lavoro nei campi)

Non proseguo per annoiarvi troppo. Vi lascio, ultimo ma non meno importante, con una citazione davvero bella,che spero vi aiuti a riflettere.

La vera politica è come il vero amore. Si nasconde. (Jean Cocteau)


Manin Times - Community!

Nasce da oggi la community del Manin Times.

 

Iscrivetevi numerosi e postate le vostre idee!

 

Vi aspettiamo e, ricordatevi, passate parola!

FORUM 

Manin Times apre i battenti!

Benvenuto nel piccolo portale del Manin Times!

E’ ancora in costruzione e benché i contenuti al momento latitino siamo sicuri che grazie a voi, e all’impegno dei redattori, riusciremo a ritagliarci un piccolo posto nel cuore di ogni studente del Liceo Manin! Ora lascio la parola alla grandissima Marjorìe, caporedattrice dell’anno e coordinatrice di questa edizione del giornalino scolastico! Un piccolo inchino e orecchie tese, please - o, in questo caso, occhi ben attenti -

Maykol, IIB Linguistico

Salve a tutti dalla Marjo, la vostra odiata caporedattrice!!!

 

Vi ho fatto sudare manualmente, ora vi costringerò pure a migliorare le vostre conoscenze informatiche, muahahah!!!!

 

Scherzi a parte, sono molto orgogliosa del fatto che anche una scuola scassenta come il Manin possa avere un giornalino con un blog indipendente!!!!

 

Quindi, cari maninesi, SCRIVETE SCRIVETE SCRIVETE!!!!

 

ULTIMA AVVERTENZA: chiunque rovini il blog con scritte oscene come quelle presenti nel sito Manin Asylum, ne pagherà le conseguenze.

Marjorìe

 

Domande Indiscrete ai Rappresentanti d’Istituto

DADO( Edoardo Cavalcabò)

Finalmente rappresentante!!!Come si sta?
Mi piace! lusingato…l’unico dubbio è: se tuti i sociologi parlano di società matriarcale…dove sono finite le donne del manin? Potrebbe sembrare dispotico e maschilista il fatto di avere 4 rappresentanti maschi….ma credo che tutti siano convinti che le studentesse del manin siano…mmm…ineguagliabili…

Hai ricevuto molti voti;qual’è la tattica per aumentare di tanto la propria popolarità in un anno?
Credo che la gente che mi conosce sappia bene che sono molto piu’ alla mano di quanto si possa pensare…che mi crediate o no, avro’ modo di farmi conoscere meglio…(tanto muche lo conoscete meglio delle vostre mutande)….come? rendendomi disponibile al 100 per 100.

Cosa vuoi dire alle due liste non elette? (lista uovo & times are changing)
Mi dispiace per la lista uno perchè sono amici..ma ragazzi non preoccupatevi, avete anche l’anno prossimo per rifarvi…spero di non esserci ancora anche io…e non lo escluderei del tutto…fatemi gli auguri!la lista uovo ha sbagliato qualcosa sin dall’inizio…ma mi dispiace anche per loro…

Secondo te, perchè il Manin ti ha votato?
Forse perchè sono un po’ diverso da quello che è lo studente modello del manin…ma tutti mi dicono che ho un’aria molto intellettuale…non ci credo…anzi vi assicuro che non è così—sinceramente nn capisco come mai io sia stato eletto…(un po’ di gente la conosco)…ma forse è meglio lasciar rispondere a muke…

MUKE(Stefano Muchetti)

Eletto ancora rappresentante.
Cosa rispondi a coloro che ti accusano di non aver fatto nulla lo scorso anno?
Rispondo che evidentemente non si sono accorti che non ho fatto nulla nemmeno l’anno precedente.beh,a parte gli scherzi,penso e spero, in questi due anni ,di aver fatto qualcosa di buono per l’istituto…

Quattro boys al potere.Previsioni per il futuro?
Si,necessario bisogno di presenza femminile durante i consigli e le cene tra rappresentanti.cercasi ragazze disponibili a tenerci compagnia(senza doppi sensi)

Quale dovrebbe essere le prima promessa da rispettare fra le tue per un ideale “rappresentante modello”?
Dimostrare agli “amici” in consiglio d’istituto che gli studenti ci sono…e che le decisoni si debban prender tutti assieme senza lo strapotere di alcuni membri del consiglio con cui è stato iniziato l’anno.

Dì ai nostri lettori(alias i tuoi elettori) la prima cosa che ti passa per la testa:
“rispettate la lista uovo!!!”(citato da Tessa Pedroni).

BODO(Nicolò Bodini)

 

Candidato eletto per la prima volta, unico eletto del linguistico,già popolare fra le primine.
La vita ti sorride, eh Bodo? Pura fortuna o era tutto calcolato?

Bè se sono diventato rappresentante è solo merito dei miei compagni di lista con cui ho lavorato veramente bene e li ringrazio. Personalmente non me l’aspettavo il tutto è iniziato quasi per scherzo e solo dopo quando l’impegno diventava sempre maggiore ho iniziato a crederci

Il linguistico ripone grandi aspettative in te.cosa vuoi dire ai tuoi compagni poliglotti?
Effettivamente studenti del linguistico mancano nei posti di “prestigio” della scuola, le componente maschile è ancora minore che al classico e gli studenti credo si sentano gia abbastanza impegnati col normale carico di studi. Le iniziative però sono molteplici alcune più impegnative di altre e chiunque volesse partecipare alla vita del Manin potrebbe farlo anche nel suo piccolo.

Il primo punto che cercherai di realizzare?
Io e la mia lista ci siamo sbattuti un casino per la felpa ad alcuni piacerà ad altri meno ma ve la coccherete lo stesso, no va bè stiamo aspettando altri progetti da affiancare al nostro e ciascuno di essi verrà preso in considerazione da una rinomata giuria di esperti :noi….Ultimamente ho anche rivalutato la questione dei mezzi voti, io non l’avevo proposto ma credo che si debba almeno parlare in consiglio d’istituto di questo tema ASSURDO…

Pensi che il Manin sia così in decadenza come dicono circa la partecipazione attiva?
Sinceramente credo di si, si preferisce dormire piuttosto che assistere alle assemblee d’istituto, i membri del giornalino invece ci mettono le palle per garantire delle edizioni con una certa continuità(la redazione ringrazia). La mentalità del “chi me lo fa fare” dilaga.Un riferimento particolare a coloro che hanno votato lista bianca , certo non votare sembra una decisione interessante, astenersi dal votare delle liste che propongono sempre le stesse cazzate gratifica interiormente.Peccato che io il senso proprio non lo veda, alla fine eleggi qualcuno che prenderà decisioni per te , ti rappresenterà…va bè ho gia detto troppo.

Genitori alla sbarra

Sono avvenute le elezioni dei genitori per il Consiglio d’Istituto…e dobbiamo dire che si sono comportati proprio come noi: assenteismo acuto. Infatti solo pochissimi genitori si sono presentati a votare, suscitando il malcontento generale.. perchè?
Noi abbiamo sentito una mamma votante:

Io sono andata, con mio marito, a votare per il consiglio d’Istituto, perchè credo che sia giusto e doveroso interessarsi alla vita scolastica dei nostri figli. Certo, la presenza dei genitori nelle decisioni scolastiche  è sempre meno evidente, e c’è poca visibilità. D’altronde credo che questo organo possa essere un pò troppo datato, poco sentito dalla popolazione studentesca e non molto incisivo. La ragion d’essere del Consiglio nacque, se non erro, una decina di anni fa, quando alla vita scolastica veniva dato più peso da parte degli studenti stessi e delle famiglie. Dovrebbe essere, secondo me, rivalutato e riconfermato pubblicamente come organo rilevante negli istituti. Aspettando un miglioramento, saluto tutti gli studenti.

A Mum and a writer

La Parola ai Prof

Salve prof!!! L’abbiamo scorta fra le prime file al Cittanova, cosa pensa di quella mattinata?
Per quanto riguarda la presentazione delle liste candidate mi è parso che venissero avanzate molte richieste concrete ed utili per migliorare il servizio; al “Manin” ci sono molte persone capaci non solo di ideare, ma anche di realizzare concretamente varie iniziative utili.

Ha qualche consiglio da dare ai nuovi rappresentanti d’istituto per migliorare le assemblee?Gli studenti del “Manin” non hanno bisogno di consigli sul piano delle iniziative da intraprendere; per realizzare gli obiettivi, che si prefiggono, devono necessariamente informarsi circa l’organizzazione interna della scuola, che è definita sia dal regolamento sia soprattutto dalle procedure per la gestione del sistema di qualità del servizio.

Come si spiega l’apaticità del Manin nei confronti dell’attiva partecipazione studentesca?
Secondo me i ragazzi del “Manin” alle assemblee si annoiano a morte, peggio che nei giorni di scuola e non si può chiedere alle persone di annoiarsi a morte volontariamente; per questo, secondo me, molti ritengono i giorni di assemblea giorni di vacanza istituzionalizzati.

La sua esperienza scuola-assemblee negli anni del liceo ed ora? Non esistevano assemblee consentite negli anni in cui ero una liceale e quando decidevo di partecipare ad una manifestazione, rimanendo assente dalla scuola, sapevo con assoluta certezza che sarei stata interrogata in TUTTE le materie al mio rientro e che avrei fatto da SOLA la versione di Latino o di Greco fissata PROPRIO nel giorno della manifestazione; ho dovuto studiare molto più di altri per dimostrare che il movimento, di cui facevo parte, non voleva una scuola più facile ma migliore.

Attenzione ai Mezzivoti!

Lo scorso 28 settembre si è tenuta, durante un collegio docenti, la votazione per decidere le sorti dei famigerati mezzi voti in questa scuola. Poverini, se ne sono dovuti andar via con la coda tra le gambe, disprezzati e ripudiati dalla maggior parte dei professori, che dopo averli sfruttati per tutta la loro carriera decidono ora di farne a meno. Non mancheranno loro quei cari, comodi mezzi voti con cui risolvere controversie, indecisioni, ingiustizie? E poveri alunni, si erano affezionati anche loro, a quei mezzi voti cui aggrappare le speranze di raggiungere un’agognata sufficienza, o un voto più decoroso in pagella.

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